
Londra, la capitale finanziaria dell’Europa e del mondo, è in fiamme e sull’estuario del Tamigi si leva all’orizzonte il fumo di innumerevoli inicendi.
Brucia come non bruciava da tempo, forse nemmeno sotto le bombe e le V2 tedesche, durante la seconda guerra mondiale: perché brucia dall’interno.
Forse, per trovare qualcosa di simile, bisogna riandare indietro fino a quel principio di settembre del 1666 (mille più il numero della Bestia!), quando la City era ancora in gran parte di legno ed un immenso incendio la ridusse letteralmente in cenere.
La rivolta di questo agosto 2011, che ricorda un po’ quella delle “banlieue”francesi del 2005, è scoppiata tanto violenta quanto inaspettata: ciò che mostra fino a qual punto giunga la nostra inconsapevolezza, l’inconsapevolezza dei nostri uomini politici.







