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26 luglio 2011

Il toro non sbaglia mai

A partire dal 2012 le corride in Catalogna saranno vietate. I cosiddetti animalisti ce l'hanno fatta, una legge regionale ha sancito la loro vittoria e sperano essa sia il preludio a una normativa nazionale che estenda il divieto a tutta la Spagna. Ma non sara' facile - in Catalogna la corrida da sempre interessa una ristretta cerchia di pubblico, mentre nel resto della Spagna l'ipotesi di tale proibizione e' sentita dalla maggioranza dell'opinione pubblica come una vera e propria mutilazione dell'anima e dell'identita' nazionale; inoltre, pare che nelle giovani generazioni stia rinascendo una forte passione nei confronti di questo sport, come dimostra l'apertura di nuove "penas taurinas" (circoli di appassionati) nelle maggiori citta'.

20 luglio 2011

Arriba escuadras a vencer

Settantacinque anni fa la Spagna si scuoteva dal giogo progressista. In risposta ai ripetuti assassinii politici, tra cui quello del dirigente conservatore Calvo Sotelo e agli arrestii arbitrari,  poi  sfociati in esecuzioni, dei dirigenti nazionalrivoluzionari (José Antonio Primo de Rivera, Ramiro Ledesma Ramos), tra il 17 e il 18 di luglio 1936 aveva luogo il levantamiento che venne inizialmente soffocato nel sangue. I combattenti della libertà, sconfitti nelle grandi città e nelle zone industriali,  riuscirono però a tenere in Galizia e in Navarra e, grazie al genio e all'energia di Queipo de Llano, anche in Andalusia. Poi sarebbero giunte le forze decisive  dal Marocco dove si trovavano di stanza. Una sanguinosissima guerra civile, che sarebbe durata quasi tre anni, aveva così inizio.