
Almeno questo, speriamo la recente vicenda della guerra libica dovrebbe avere messo definitivamente in chiaro: che la vera, eterna, irriducibile nemica storica dell’Italia è, ed è sempre stata, la “cugina” d’Oltralpe, la Francia.
Una vieta tradizione patriottarda, che deriva i suoi miti fondativi dalle due più grandi menzogne della nostra storia nazionale, il Risorgimento e la Resistenza, vorrebbe vedere il nemico storico dell’Italia nella Germania e nella scomparsa Austria-Ungheria.
Ebbene, si tratta - appunto - di una mitologia fabbricata “post rem” ad uso e consumo dell’Italietta che non vuole mai guardarsi dentro e fare i conti con se stessa, ma preferisce trasferire all’esterno, verso un improbabile “nemico ereditario”, le sue contraddizioni e le sue insufficienze, a cominciare dallo scarso o nullo spirito di coesione interna.













