
La polemica sul ruolo della dominazione longobarda su parte dell' Italia (tutto il Settentrione, tutta la Toscana, parte dell' Italia centrale, e aree della Campania e della stessa area interna apulo-calabro-lucana) era già nata nell' umanesimo, quando a quel popolo germano-orientale spettò - rispetto ai più fortunati franchi, e ancor più dei goti - la sorte di dover sostenere lo sgradito ruolo di «barbari invasori». Essa si aggravò attraverso l' erudizione settecentesca e quindi le passioni romantiche-risorgimentali. Già Alessandro Manzoni, in un suo saggio storico scritto in margine alla tragedia Adelchi, che nonostante il suo secolo e mezzo circa di stagionatura si legge ancora con profitto, precisava giudiziosamente molte cose a proposito di come fosse errata la prospettiva alla luce della quale i «barbari germanici» erano stati «oppressori» di quel popolo «italico» che pure egli stesso presentava come avvilito e nascosto tra gli atri muscosi e i fòri cadenti.






















